Pochi cartoni in tv? Ora basta.

Lo dico subito, non lavoro per Sky. E questo non è neanche uno spot a favore della tv di Murdoch, non ne ha bisogno. E’ solo (l’amara) costatazione che oggi di cartoni nella tv generalista (quella per cui paghiamo all’incirca 100 euro l’anno alla Rai) non c’è neanche l’ombra. Per la verità se ci sforziamo a guardare i palinsesti con più attenzione qualcosa è rimasta, ma è troppo poco. Rai 1 e Canale 5 le due ”ammiraglie” di Rai e Mediaset hanno ”abolito” la tv per bambini ormai da un pezzo. Niente albero azzurro e niente bim bum bam. Stesso discorso su Rai 2,  Rete 4 e La 7. Solo Italia 1 e Rai 3 trasmettono qualcosa. Il pomeriggio della terza rete Rai è  sicuramente interessante con “Trebisonda la tv per i ragazzi”, il “Gt ragazzi”, la “Melevisione” , “Cose dell’altro geo” e “Geo & Geo” la fascia oraria 15:00-19:00 dedicata ai bambini e ai ragazzi più grandi è coperta. Italia 1 risponde con un pomeriggio alquanto giovane e frizzante fatto di telefilm del calibro di “The Oc”, “H20”, “Lizzie Mc Guire”, e cartoni come “Nermaid Melody” o “Una spada per Lady Oscar”. Non dimentichiamo neanche che sia la mattina, sia dopo pranzo(13:45-15:00) e sia nella fascia preserale (19:00-21:00) tutta la programmazione è incentrata su un pubblico giovane con gli immancabili “Simpson” o “Dragon Ball”. Meno condivisibile ci risulta la fascia della prima mattina (6:30-9:00) con i cartoni animati che a quell’ora per ragioni molto ovvie i bambini non riescono a guardare. E allora con i soli Rai 3 e Italia 1 che cercano di tenere alta la bandiera della tv per bambini in una televisione inflazionata da reality, fiction, e talk show politici cosa ci resta da fare per guardare qualche cartone nuovo? Semplice (e costoso) accendere il satellite ! Basta (si fa per dire) sintonizzarsi su Sky e dal canale 600 in poi, si apre un mondo magico per bambini e ragazzi. Il problema però per molte famiglie Italiane che stentano ad arrivare a fine mese è il prezzo (si parte da 15,00 euro al mese per il pacchetto mondo che contiene i canali per bambini).

Dunque tornando al telecomando e partendo dal canale 600 basterà pigiare in avanti e troverete Rai sat yo yo, Jim Jam, Nickelodeon, Cartoon Network, Boomerang, Rai Sat Smash, Disney Play house, Disney Channel, Toon Disney e Jetix. Non manca davvero nulla: cartoni per i più piccoli (3-6 anni) e per i più grandi (6-14 anni) talk show, giochi, documentari, film animazione e tanto altro. Ora comprendiamo che tutto ciò si paga, ma il punto è un altro. Se facciamo un paragone tra Sky e Rai (che qualsiasi cosa si voglia dire sono entrambi pay-tv) la differenza è comunque sproporzionata. La Rai non se ne può uscire con poche ore di trasmissione per bambini pagando alti compensi per Vespa, Baudo, Giletti, Ventura e Giurato con tutto il rispetto per questi professionisti. Ed anche Mediaset potrebbe far comparire meno in video Maria De Filippi e ritrasmettere programmi cult come bim bum bam. Credo che ci vuole rispetto anche per i bambini. Una volta la tv aveva anche il compito di educare ed anche l’ultima grande legge di sistema (legge Gasparri del maggio 2004) ha ribadito questo importante principio. Ed allora bisogna svegliarsi e non trascurare i bambini. Certo sia Rai 3 che Italia 1 fanno già uno sforzo apprezzabile, ma tutto ciò ancora non basta. Qui non vogliamo pubblicizzare un altro abbonamento a Sky, qui vogliamo che anche i bambini siano messi nella condizione di scegliere e di passare qualche ora spensierata davanti la tv. Secondo me  sarebbe meglio una serata meno di Festival di Sanremo (o di Isola dei famosi) e un cartone animato in più il pomeriggio.

Pochi cartoni in tv? Ora basta.ultima modifica: 2008-04-25T18:00:00+02:00da nuvoletta7682
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