ARRIVA DAL GIAPPONE LA CYBER-BAMBINA

     

REPLIEE R-1 HA LE FATTEZZE DI UNA BAMBINA DI 5 ANNI

Ha la pelle al silicone, 50 sensori e dovrebbe aiutare anziani e disabili con difficoltà di movimento.

MILANO – È cominciata l’era dei replicanti? Le profezie di Philip K. Dick si stanno avverando? Il Giappone sembra inarrestabile nella produzione di robot multifunzionali dai tratti umani. L’ultimo nato si chiama Repliee R-1, un androide partorito dalle menti dei ricercatori del dipartimento di robotica dell’Università di Osaka. La creatura ha le sembianze di una bambina di cinque anni ed è stata presentata in questi giorni al Ceatec, la fiera tecnologica di Tokyo.

Repliee R-1 è l’ultima versione del robot a cui il team di ingegneri giapponesi lavora già dal 2003. È una giovane giapponese ricoperta di pelle flessibile al silicone – il suo volto è liscio e levigato. Vanta una cinquantina di sensori e un un gran numero di circuiti che le forniscono maggiore mobilità rispetto ad altri robot. Secondo gli gli inventori la sua funzione è quella di dare aiuto ad anziani e disabili che faticano a muoversi. Inoltre, le hanno dato il «dono» della parola. Poche frasi, ben inteso, si esprime come una bambina qualsiasi della sua età. Un breve video pubblicato in rete dell’androide ne mostra le caratteristiche principali. Sarà per la musica di sottofondo o per i suoi tratti somatici, ma il colpo d’occhio è davvero inquietante. Sui blog tecnologici la paragonano addirittura a un personaggio uscito da un film dell’orrore. In ogni caso, la società giapponese Cyberdyne Inc. ha comunicato che comincerà in settimana a fabbricare la bambina-androide su larga scala.

(Elmar Burchia. CORRIERE.IT)

ARRIVA DAL GIAPPONE LA CYBER-BAMBINAultima modifica: 2008-10-07T20:08:00+02:00da nuvoletta7682
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