Addio vecchio cd? La musica nei MicroSd.

 

   

La musica ora si ascolta su scheda: addio vecchio cd?

Lanciate negli Usa le carte MicroSd con album precaricati al costo di 15 dollari. Da noi a inizio 2009

 

Musica, dal non formato al nuovo formato?

 

Era il 1948 quando negli Stati Uniti fece la sua prima apparizione il disco in vinile: grazie alle qualità del nuovo materiale, rispetto alla precedente ceralacca, fu possibile rimpicciolire i solchi, diminuire il numero di giri e dunque ottenere un maggiore durata d’ascolto.

Era invece il 1979 quando venne creato – la mitologia dice da Sony e da Philips contemporaneamente – il compact disc. Ma si è dovuto aspettare il 1982 per vedere il primo cd commercializzato: il primo musicale fu The Visitors degli Abba. E qui gli avanzamenti tecnologici rispetto al vinile fecero parlare di una vera rivoluzione e al di là del dibattito su quale sia il miglior formato per un ascolto raffinato, il cd, il suo spazio di immagazzinamento e la sua facilità d’utilizzo, misero tutti d’accordo: ecco il nuovo formato della musica.

Dagli Abba agli Abba, oggi dagli Stati Uniti arriva la notizia del lancio di un “nuovo” supporto: niente di futuristico, parliamo delle schede di memoria MicroSd, ma molto di futuribile. Le schedine prodotte da SanDisk, grazie agli accordi con le quattro major musicali – Sony, Universal, Emi, Warner -, verranno vendute con gli album musicali precaricati, con tanto di confezione in stile cd (al costo di 15 dollari). Come dice qualcuno, e per quanto vale sottoscrivo, stiamo parlando di un vero e proprio “grande piano” per rivoluzionare il mondo della musica. O almeno per tentare di farlo. Tra i primi album, al momento pochini a dire il vero , proprio e curiosamente il gruppo svedese.

Stiamo parlando di un lancio al momento avvenuto solo negli Stati Uniti, l’approdo in Europa dovrebbe essere per i primi mesi del 2009: le schede avranno precaricati i brani senza Drm, il che significa che si potranno tranquillamente copiare da una scheda all’altra, al nostro hard disk, direttamente sul nostro lettore Mp3. O su quello degli amici. Ecco dove starebbe la rivoluzione, non alternativa ai negozi online, ma grazie alla libertà di diffusione della musica, la potenza di questo progetto potrebbe essere distruttiva. Senz’altro lo sarebbe del supporto cd e dunque ci troveremmo davanti al terzo formato musicale “storico”. Immediatamente compatibile con gli smartphone e i computer. Con conseguenze sui lettori cd, ma anche sul nostro impianto hi-fi, anche sulla nostra autoradio: se la scelta delle MicroSd – memorie giunte al momento a un massimo di 16 Gb, formato non proprietario come invece era il vecchio Dat della Sony – si rivelasse vincente, ci troveremmo davanti a una vera, nuova rivoluzione nel mondo della musica. Rivoluzione di cui l’industria ha senz’altro bisogno.

Ma c’è anche chi già stronca il progetto, valutandolo come un tentativo neanche tanto ben riuscito già in partenza: le canzoni e gli artisti sono pochi, molti lettori Mp3 attuali non hanno slot per le carte di memoria in questione (dunque SanDisk lancia i propri lettori Sansa slotMusic a basso prezzo: 35 dollari, con una scheda in bundle), il prezzo non diminuisce poi di molto rispetto agli attuali cd.
Scoprire chi ha ragione, la SanDisk o gli scettici sul progetto commerciale, è solo una questione di tempo. Probabilmente neanche tanto.

 (Fonte: Corriere.it  articolo di Federico Cella)

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