GUNDAM DI 18 METRI!!!

vere opere d’arte e tecnologia, a scopo promozionale e anche benefico
A Tokio un Gundam da 18 metri: 
scoppia la mania dei robot giganti

Da manga e anime alla realtà: si moltiplicano in Giappone i colossi in acciaio e plastica

Giappone è sinonimo di robot: automi o macchine autarchiche, androidi o «mecha», in mille versioni sono onnipresenti in manga e anime e ormai inscindibili dalla cultura e dall’economia nipponica. La «relazione amorosa» ha raggiunto ora una nuova dimensione, che si può definire «gigantesca»: nel Paese del Sol Levante è boom di mega robot. 

IL GUNDAM DI 18 METRI – I «Transformers» cinematografici in questo caso non c’entrano: ogni paio di settimane spuntano come funghi in Giappone robot grandi come palazzi, che non hanno nulla da invidiare alla pellicola dagli incredibili effetti speciali. L’ultimo esempio: la casa editrice di fumetti manga «Sunrise» ha fatto erigere sull’isola di Odaiba, nella baia di Tokyo, una statua mecha di 18 metri per celebrare il grande successo della serie animata «Mobile Suit Gundam» (trasmessa per la prima volta in Giappone nel 1979 e in Italia l’anno successivo come «Gundam» e «Il ritorno di Gundam»). Nella serie le macchine da combattimento umanoidi si chiamano appunto Gundam. Il Giappone intende naturalmente festeggiare i 30 anni «alla grande», nel vero senso della parola: la copia a dimensioni naturali è esposta da sabato al pubblico e il Gundam del tipo RX-78-2 sta già richiamando appassionati non solo dal Giappone ma anche dal resto del mondo.

TESTIMONIAL OLIMPICO – La gigantesca scultura è costituita da un’impalcatura d’acciaio con il guscio di plastica in fibra di vetro. La testa si muove e s’illumina. E per rendere l’atmosfera ancora più realistica sono stati installati 14 generatori che ricreano un «effetto nebbia» nel parco dove sorge. Il gigante sarà anche l’attrazione principale della celebre Fiera dei fumetti del prossimo mese. Ufficialmente il mega robot potrà però restare in questo spazio solo per due mesi, poi dovrebbe essere smantellato. Ma c’è già chi, a detta della stampa nipponica, ha chiesto agli organizzatori di rendere l’esposizione permanente, un po’ come accadde per la Tour Eiffel. Non è ancora chiaro che cosa voglia farne il legittimo proprietario, la Namco Bandai, azienda leader del mercato giapponese nel settore dei giocattoli di proprietà della Sunrise. Gundam, però, non celebrerà solo se stesso: oltre alla festa per il trentennale dal debutto della serie tv, l’esposizione servirà per dare una marcia in più alla candidatura di Tokyo per le Olimpiadi del 2016. Da agosto il robot sarà infatti attivamente impegnato nella promozione della città, indossando al braccio sinistro una fascia con il logo della campagna olimpionica. 

GIGANTOR BATTE IL TERREMOTO – I robot giganti possono anche avere uno scopo benefico. Nella metropoli di Kobe si sta costruendo in questi giorni un’altra enorme scultura, anch’essa alta 18 metri, d’acciaio e plastica. Si tratta del robot «Tetsujin 28-go» da noi conosciuto come «Gigantor». Il «papà» del robot è il fumettista Mitsuteru Yokoyama, originario proprio di Kobe, città drammaticamente colpita da un devastante terremoto nel 1995. Sarà terminata a settembre e svelata ufficialmente un mese più tardi. L’installazione in questo caso sarà permanente e servirà proprio per rivitalizzare la città. «Tetsujin 28-go» è considerato uno dei primi robot nei fumetti manga. 

IL BEBE’ LANCIAFIAMME E IL RAGNO – Più piccolo di Gigantor, ma non meno spettacolare, è «Giant Torayan», una sorta di gigantesco bebè metallico che sputa fiamme dalla bocca. Il robot è stato presentato qualche mese fa in occasione del «Roppongi Art Night» di Tokyo dall’artista Kenji Yanobe. La statua di metallo, alta 7,2 metri, canta, balla e, appunto, sputa fuoco dalla bocca. Nella vicina Yokohama, invece, i membri del gruppo francese «La Machine» hanno portato nelle scorse settimane un ragno meccanico alto 12 metri e dal peso di 37 tonnellate, nell’ambito dei festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario di apertura del porto (guarda il video).

IL RAGNO GIGANTE – Ma il robot gigante probabilmente più spettacolare, amatissimo dai nippofili di mezzo mondo (e che ha già trovato il suo spazio sul web) è un oggetto privato: appartine a Hitoshi Takahashi, un appassionato di meccanica. Il sessantenne della prefettura di Ibaraki gli ha dedicato undici anni di lavoro. Il risultato l’ha presentato qualche giorno fa in una trasmissione sulla tv giapponese. Si chiama «Kabutom RX-03», una sorta di coleottero gigante in acciaio. Naturalmente è in grado di muoversi, anche se con qualche difficoltà. L’effetto è sorprendente.

(FONTE: www.corriere.it)

 

 

03.jpg

02.jpg

GUNDAM DI 18 METRI!!!ultima modifica: 2009-07-13T01:14:00+02:00da nuvoletta7682
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento